Coronavirus: la sanificazione dei condizionatori, che cosa c’è da sapere

Possedere almeno un condizionatore in casa, o sul posto di lavoro, è ormai diventato molto diffuso, perché è una comodità poter gestire la climatizzazione degli ambienti autonomamente.

Questo, ovviamente, comporta anche delle operazioni di manutenzione e sanificazione periodica degli impianti, che non possono assolutamente essere saltati.

Perché è importante sanificare?

Se pensiamo ad un condizionatore come un vero e proprio organismo, ci rendiamo conto di quanto sia necessaria la sua manutenzione e la sua pulizia. E’ ovvio che per funzionare al meglio, qualsiasi organismo o oggetto di uso quotidiano, debba curarsi della sua pulizia e mantenersi sano!

Quando si parla di impianti come condizionatori, quindi, il minimo che si possa fare è sanificarne l’impianto.

La funzione principale dei condizionatori è quella di raccogliere l’aria dall’esterno, filtrarla, migliorarne la salubrità e la respirabilità, per poi convertirla in aria fresca grazie ad un gas refrigerante.

L’impianto è formato da un’unità esterna, che contiene compressore e condensatore, e un’unità interna (che contiene gli split), la quale butta fuori l’aria alla temperatura richiesta. Nel passaggio dall’esterno all’interno e poi di nuovo all’esterno, l’aria incontra dei filtri che trattengono la sporcizia, i pollini, la polvere, in modo tale da renderla più respirabile.

Questo ci fa capire che i filtri possono diventare un agglomerato di batteri se non correttamente e periodicamente puliti e non farlo lascerebbe l’aria sporca e in grado di disturbare l’apparato respiratorio di chi la inspira!

E’ qui, quindi, che risiede l’importanza della sanificazione.

Questo discorso vale ancora di più in un periodo complicato come quello che stiamo vivendo per via del coronavirus. Se le regole di igiene e di sanificazione per le mani sono importantissime, lo sono anche quelle per l’aria che respiriamo dentro casa o, per quei pochi che ancora lavorano, in ufficio.

Anche l’Istituto Superiore di Sanità, in questa guida alla pulizia degli ambienti domestici ha sottolineato l’importanza della sanificazione dell’impianto di condizionamento, in modo particolare, consigliando di:

Pulire regolarmente le prese e le griglie di ventilazione dell’aria dei condizionatori con un panno inumidito con acqua e sapone oppure con alcol etilico 75%.

Pulire regolarmente i filtri e acquisire informazioni sul tipo di pacco filtrante installato sull’impianto di condizionamento ed eventualmente sostituirlo con un pacco filtrante più efficiente.

 

Anche la virologa Ilaria Capua, direttrice dello One Health Center of Excellence all’Università della Florida, in una recente intervista a Caterpillar di Radio Rai 2, ha sottolineato il rischio di contagio attraverso gli impianti di condizionamento, così come avvenne per la Sars 1 nel 2002, queste le parole della Capua: “Non possiamo escludere il propagarsi del coronavirus dai condizionatori. La Sars 1, nel 2002, si è propagata dai sistemi di aerazione e riscaldamento di un hotel. Non possiamo escludere origine e durata perché conosciamo questo virus solo da quattro mesi, Sappiamo però che i virus sono abbastanza delicati, non sopravvivono a temperature estreme. Il caldo potrebbe seccare lo starnuto e diciamo che quello che cade in terra non potrebbe infettare. Sulla trasmissione area direi, per semplificare, che da qui alla cucina anche no“. Qui l’intervista completa.

Ilaria Capua, virologa

Come detto, mantenere i filtri delle unità puliti, grazie alla pulizia o la sostituzione periodica, permette una migliore attività di filtraggio delle impurità presenti nell’aria, tra cui anche possibili batteri nocivi per la salute.

Quindi, soprattutto per chi vive in città, questa operazione potrebbe risultare molto importante.

Tempi e modalità di manutenzione

Se l’utilizzo che fate del condizionatore è relegato ai mesi estivi, il consiglio migliore è quello di fare una sanificazione dell’impianto poco prima dell’inizio del periodo in questione, quindi la fine della primavera potrebbe essere un buon momento.

Una volta terminata la stagione estiva, poi, è consigliato fare un’altra pulizia, in modo tale da lasciare la struttura pulita.

Se, invece, l’utilizzo del condizionatore si protrae anche nei mesi invernali, allora la sanificazione è consigliata ogni due mesi, in quanto l’impianto lavora molto di più e di conseguenza anche lo sporco nei filtri aumenta.

Per fare una manutenzione coi fiocchi è necessario l’aiuto di un esperto, ma di base, le modalità sono relativamente semplici.

Prima di tutto bisogna rimuovere i filtri, contenuti nell’unità interna del climatizzatore, per poi lavarli con acqua e un sapone neutro, molto semplicemente. E’ importante, però, la loro asciugatura, in quanto farli asciugare all’aria è sconsigliato perché potrebbero trattenere batteri, quindi l’opzione migliore è asciugarli minuziosamente con un panno, o, ancora meglio, con un compressore ad aria se si ha a disposizione. E’ importante, poi, occuparsi del motore esterno, che può essere spazzolato e lavato con un panno umido e sapone. Questo è importante perché anche il motore può catturare sporcizia e di conseguenza non lavorare correttamente. Infine, gli erogatori sono sicuramente una parte da non tralasciare. Se l’aria non viene purificata completamente dai filtri, può capitare che i batteri rimangano sulle bocchette di emissione, perciò detergerle male non fa.

Come già accennato prima, questo tipo di pulizia è molto ‘’casalinga’’ e per una sanificazione ottimale è sicuramente d’obbligo contattare un esperto.

I costi del lavoro

Il costo della manutenzione dei condizionatori, che ovviamente comprende anche la sanificazione, varia a seconda delle unità da sanificare. Solitamente sanificare una unità ha un prezzo che si aggira intorno agli 80-100 euro ma molto dipende dalla richiesta del professionista a cui ci si affida poiché non esiste un vero e proprio costo unitario.

Considerando che questo lavoro, in situazioni di utilizzo medio dei dispositivi, può essere fatto un paio di volte l’anno, il prezzo da pagare non è eccessivo, ma soprattutto, il risultato di una corretta manutenzione e sanificazione, corrisponde alla possibilità di respirare aria pulita e adatta al proprio organismo.

Sanificazione condizionatori a Modena, a chi rivolgersi

La sanificazione accurata dell’impianto di condizionamento richiede strumentazioni accurate, la pulizia casalinga limitata ai soli filtri, non garantisce l’accurata sanificazione del nostro impianto, in quanto germi e batteri si annidano anche nel comparto batterie e nelle tubazioni, parti raggiungibili solo da manutentori qualificati. Inoltre, le aziende specializzate nella manutenzione di condizionatori dispongono di prodotti specifici per la sanificazione, efficaci sui batteri e innocui per la nostra salute.

Per la sanificazione degli impianti di condizionamento a Modena è provincia e possibile contattare Emilia Impianti al numero 059526393 per chiedere un preventivo o ulteriori informazioni. Nonostante il periodo di emergenza legato al coronavirus, l’azienda ha comunicato che il personale è stato istruito per intervenire con la massima sicurezza, arriveremo nelle vostre case con tutti i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) monouso così come previsto dalla legge, questo per garantire la sicurezza dei clienti e dei tecnici.

 

Redazione primapagina.mo.it

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