Furti domestici: Bologna settima provincia d’Italia per numero di denunce

I furti domestici sono sempre stati uno dei reati più temuti, sia per l’aspetto più ovvio, quello legato al danno economico che si può subire, e sia perché l’idea che dei malviventi violino i propri spazi casalinghi è sempre profondamente spiacevole.

La provincia di Bologna, purtroppo, non può dirsi affatto una città sicura per quanto riguarda questa minaccia: è questo quanto emerge dal rapporto Indice della Criminalità pubblicato da Il Sole 24 Ore, il quale presenta le statistiche dei reati verificatisi in Italia e regolarmente denunciati alle Autorità nel 2019.

Le poco incoraggianti statistiche della provincia di Bologna

Questo report è particolarmente interessante in quanto non si limita a fornire un dato assoluto, ovvero il numero di furti per provincia, bensì rapporta la quantità dei medesimi alla popolazione, rendendo così la statistica molto più significativa.

Secondo quanto evidenziato nell’Indice di Criminalità 2019 nell’anno in questione si è registrato, in tutta la provincia di Bologna, un numero complessivo di 4.653 denunce per furto domestico.

In provincia, dunque, si sono avuti 457,2 furti ogni 100.000 abitanti, una cifra considerevole e ben superiore rispetto alla media nazionale, d’altronde Bologna si è collocata al settimo posto su 106 province, e questo è emblematico.

Il poco invidiabile primato in questa speciale classifica spetta a Firenze, dove il numero di furti domestici è risultato essere di 536,1 ogni 100.000 abitanti, il “podio” si completa con Modena, con 526,7 furti domestici ogni 100.000 abitanti, e con Ravenna, che ne conta 523,8; a precedere Bologna ci sono inoltre Asti, Pisa e Pistoia.

Un dato che fa riflettere: è necessaria maggiore sicurezza

La statistica riguardante Bologna, dunque, non può non destare preoccupazione: le cifre sono oggettivamente considerevoli e non bisogna peraltro dimenticare che esse fanno riferimento soltanto ai furti per i quali le vittime hanno sporto denuncia, di conseguenza, includendo eventuali episodi per i quali non si è denunciato, magari perché il tentativo di furto non è andato a buon fine, il reale numero di questi crimini potrebbe essere ancor più consistente.

Dinanzi a numeri così importanti non si può che auspicare una maggiore sicurezza a Bologna e nell’intera Emilia Romagna, dal momento che anche altre province della regione, come visto, soffrono non poco questo problema.

Il concetto di sicurezza, ovviamente, può assumere le forme più disparate: sicuramente è auspicabile un maggiore controllo del territorio da parte delle Forze dell’Ordine, magari anche con dei sistemi di videosorveglianza pubblica, ma al contempo è necessario che i cittadini rendano più sicure le proprie abitazioni. Ma in che modo?

Come rendere più sicura la propria casa

Anzitutto, una casa sicura deve essere sempre dotata di una porta blindata di qualità, in provincia peraltro sono presenti diverse realtà che godono di un certo blasone nel settore, come arieteporteblindate.it.

Anche i serramenti hanno la loro importanza, soprattutto nel caso in cui l’abitazione sia a pianterreno o comunque particolarmente esposta all’effrazione di finestre e portefinestre, quindi è bene verificare anche le caratteristiche di questi elementi strutturali.

Oggi più che mai, inoltre, la sicurezza domestica può essere legata alla tecnologia: gli impianti antifurto sono ormai tantissimi, molti dei quali, peraltro, assicurano performance ottimali a fronte di costi molto contenuti, allo stesso tempo può essere provvidenziale realizzare un sistema di videosorveglianza che monitori costantemente tutti gli spazi privati, una soluzione indicata soprattutto per le abitazioni che possiedono giardini o altri ambienti outdoor.

Redazione primapagina.mo.it

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